Bab Al Hara: cinque stagioni di successo per la serie più amata del mondo arabo
Cinque anni, cinque stagioni: Bab Al Hara (La Porta del Quartiere) da serie tv è diventata un vero e proprio fenomeno di costume che ha coinvolto ogni parte della società musulmana e araba.

La serie è nata sulla recente ondata di successo delle musalsalat, fiction create dai canali televisivi arabi appositamente per il periodo di Ramadan e trasmesse in televisione al calar del sole, all'ora che corrisponde all'interruzione del digiuno giornaliero.
Uno dei segreti del successo di Bab Al Hara si trova nell'efficace unione tra differenti generi: la storia di un amore travagliato si intreccia con la lotta per la libertà degli abitanti di un quartiere di Damasco nel periodo che va dall'inizio del mandato francese sulla Syria del 1920 fino all'indipendenza del paese nel 1946.
I protagonisti della serie hanno risvegliato in tutta la popolazione sentimenti di patriottismo e un desiderio nostalgico di tornare ad antichi valori e usanze, grazie anche al fascino delle ambientazioni a metà strada tra il reale e l'immaginario.
Gli effetti sui telespettatori sono stati incredibili.
Nel corso della prima stagione discorsi di leader religiosi e civili, momenti di preghiera e altri programmi televisivi sono finiti in secondo piano rispetto allo show, e ogni singolo proprietario di bar o ristorante si è trovato costretto a fornire ai propri avventori uno schermo per seguire la musalsalat.
Non sono mancati in cinque anni di programmazione i gadget e i prodotti ispirati alla serie televisiva. Si va dall'album di figurine alla patatine con l'effige dei protagonisti, passando per giocattoli (il bastone di Mu'taz, il forzuto ma buono "gangster" del quartiere è un classico tra i più piccoli) fino ad arrivare ai videogiochi: uno su licenza ufficiale per cellulari e un altro come modifica del popolarissimo Grand Theft Auto.

Come per ogni prodotto televisivo di successo, Bab Al Hara ha raccolto diverse critiche: in molti hanno accusato lo show di distrarre i fedeli dalla preghiera e dal raccoglimento. Inoltre la rappresentazione delle donne siriane, affascinanti e gentili quanto docili e sottomesse, non sempre è stata accettata di buon grado.
Al riguardo il regista della serie, Bassam al-Malla, si è difeso sostenendo di aver creato un mondo "con valori, cavalleria, onore e spirito rivoluzionario" indirizzato ai moderni cittadini arabi e palestinesi in cerca di un riferimento morale in tempi difficili, in cui "si cercano valori e ruoli definiti, in cui gli uomini siano uomini e le donne siano donne".

Potete seguire la quinta stagione di Bab Al Hara "La porta del quartiere" ogni lunedì, martedì, mercoledì e venerdì alle ore 21:00. Buona visione!
L'ho vista per la prima volta a Damasco nel 2009 (i camerieri dei ristoranti si fermavano appena sentivano la sigla), e mi ha molto incuriosito. Ho cercato di seguirla alla tv siriana una volta tornata in Italia, ma il mio arabo è molto scarso. Quando ho scoperto che Babel la metteva in onda con i sottotitoli era già la 20ma puntata della 5 stagione. Ma con la 30 puntata della 5 stagione è finita? Per caso Avete intenzione di partire dalla prima stagione? Oltre alla trama e all'ambientazione che sono notevoli (io adoro la città vecchia di Damasco), studio l'arabo e i sottotitoli mi aiutano molto.
Inserito da Laurag il Mer, 03/28/2012 - 17:12.