Rassegna stampa con Ornella Orlandoni: il capodanno cinese
Con il 23 gennaio si apre il nuovo anno secondo il calendario lunare cinese. Lasciato l'anno del coniglio prende posto il segno considerato più propizio secondo i cinesi: il drago. Il dragone in Cina è infatti visto positivamente a differenza della cultura occidentale, perchè serve a spaventare gli spiriti malvagi, simboleggia successo, forza e fortuna.
I cinesi addirittura programmano di fare figli sotto il segno del dragone, tanto che c'è il detto wang zi cheng long, “che i propri figli diventino draghi”. Il capodanno cinese o più precisamente “Festa della Primavera” è anche la festività più importante del paese. Soprattutto perchè è l'unico momento di ferie per i lavoratori che possono tornare a casa e stare con i familiari. Come è festeggiato dalle comunità cinesi all'estero?
Ne abbiamo parlato insieme a Ornella Orlandoni, direttore di Istituti Italiani di Cultura all'Estero del Ministero degli Affari Esteri. In particolar modo, abbiamo parlato dell'evento tenutosi a Roma il 14 gennaio a Piazza del Popolo, inizialmente da cancellare a seguito del dramma accaduto a Tor Pignattara, ma poi considerato un'occasione per ringraziare gli italiani e le comunità straniere in Italia per la solidarietà dimostrata negli ultimi giorni. L'evento a Roma ha inoltre celebrato la chiusura dell'Anno Culturale Cinese in Italia, inaugurato dal primo ministro cinese Wen Jia Bao durante la sua visita a Roma nell'ottobre del 2010.
“L'anno culturale cinese in Italia ha senz'altro portato un profitto economico, però deve dare anche dei risultati culturali e formare relazioni interculturali. Il rapporto Italia-Cina nella storia è stato tra i primi esempi di scambio culturale tra paesi, e deve per forza continuare non solo nell'ambito
internazionale, ma anche all'interno del nostro paese”.
Segui su Babel la rassegna stampa sul “Capodanno cinese” in onda da lunedì 23 a venerdì 27 alle 20,30.