Famiglie immigrate tra diritti e sacrifici
Le famiglie straniere faticano ad orientarsi in una realtà complessa e sconosciuta, soggetta a leggi di non facile interpretazione e in continuo divenire. Perciò è di grande aiuto un servizio di consulenza ed orientamento legale in materia di immigrazione con particolare riferimento all’unità familiare e al diritto dei minori.
Le famiglie straniere hanno gli stessi diritti delle famiglie italiane, a sostenerlo è Valeria Licheri, avvocato e membro del direttivo della Casa Internazionale delle Donne che, attraverso uno sportello dedicato alle famiglie, offre un servizio di ascolto, accoglienza e orientamento alle famiglie straniere che spesso trovano maggiori difficoltà in assenza di una conoscenza legale riguardo i propri diritti, ma anche assistenza psicologica per affrontare in modo assolutamente personale il disagio sociale.
Mioara Vasilu Barbu, cuoca rumena, condivide con noi la sua storia personale. Lavora da anni in Italia, ma non riesce a portare nel nostro paese sua figlia, che ha bisogno di un intervento indispensabile per non restare per sempre su una sedia a rotelle. Decide di portarla in Italia illegalmente, attraversando il confine via fiume con sua figlia alle spalle. Con l’aiuto dei legali e dei psicologi oggi affronta la sua vita con forza e ottimismo, sua figlia cammina, e la sua famiglie riunita è più serena.
L’informazione è la cosa principale per quanto riguarda i diritti: senza conoscere la legge e le normative, tutto diventa più difficile, soprattutto perché spesso le famiglie straniere hanno paura di chiedere consulenze, le donne disagiate temono per educazione.
Seguite su Babel nella rubrica dedicata alla Famiglia "Donne che aiutano le donne" in onda lunedì 20 febbraio.