Esame di guida, quando l'ostacolo è la lingua
Chi non ricorda i quiz a trabocchetto degli esami di guida? Fino al 2006 questo problema non è esistito per gli stranieri, che hanno sostenuto gli esami teorici in modo orale. Poi entra in vigore l'esame scritto per tutti, ma con barriera linguistica: possono sostenere l'esame solo chi è di lingua inglese, francese, tedesco, russo, cinese e arabo. Questa condizione dura solo fino alla fine del 2010, a seguito di alcune polemiche sull'esclusione della lingua rumena.
Da gennaio del 2011 diventa obbligatorio l'esame scritto in italiano per tutti (tranne per il tedesco e il francese, considerata lingua praticata nelle regioni del nord Italia) inoltre non più cartaceo, ma tramite computer. Qual è allora oggi la situazione e quali sono le conseguenze di questa nuova normativa?
La redazione di BABzine è andata alla sede principale di Autoscuole Roma per farci raccontare come è cambiato l'esame di guida nel corso degli anni e quali sono state le reazioni alle varie fasi. Soprattutto per avere un resoconto su qual è la situazione ad oggi per quegli stranieri che non possiedono la padronanza di un linguaggio tecnico.
“La situazione ad oggi è drammatica. Nonostante gli esami sono diventati più semplici perchè si è adottato un italiano con domande più dirette e indirizzate al concetto (non hanno più la particolarità di confondere), le iscrizioni da parte di immigrati sono passati però da 400 nel 2008 a 12 nel 2011. Chi viene sa già che l'italiano lo deve conoscere, soprattutto la parte tecnica. Di conseguenza, sempre meno stranieri hanno la patente” ci racconta Marco Silvi, direttore tecnico di Autoscuole Roma.
“Prima si puntava a far capire l'argomento, ora si deve lavorare sulla comprensione di ogni singola parola. A volte succede che per far comprendere un concetto dobbiamo usare le parole nella loro lingua. Il fenomeno di oggi è praticamente un gruppo di studio unico composto da varie etnie”, ci spiega Giovanna Di Paola, docente e istruttrice della scuola.
“E' difficile, ma cela farò” ci dice Jahangir Fokir arrivato dal Bangladesh, che sosterrà l'esame a maggio.
“Devo ripetere l'esame perchè sono stata bocciata per 5 errori. Il problema è capire le parole” dice Nina Fomin, di origine ucraina.
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