Come funziona il permesso di soggiorno a punti

Come funziona il permesso di soggiorno a punti

Che cosa è il nuovo permesso di soggiorno a punti e cosa cambierà rispetto a prima? Per trovare le risposte a questa nuova problematica per gli immigrati abbiamo visitato la Direzione Nazionale dell'Arci a Roma.

Ne abbiamo parlato con Meryem Mbarki e Elvis Koloko, operatori del numero verde per i rifugiati e richiedenti asilo nonché del numero SOS DIRITTI. Il numero si occupa di tutte le restanti tematiche relative all'immigrazione: sanatorie, flussi e anche del permesso di soggiorno a punti.

“Amo pensare che il nuovo permesso di soggiorno a punti è una sintesi fra il permesso di soggiorno e la patente guida. Prendendo come esempio la patente guida riesci a spiegare meglio all'utente che cosa significa effettivamente il permesso di soggiorno a punti”, ci spiega Elvis.

Il nuovo permesso rappresenta in effetti un accordo tra i nuovi arrivati e lo sportello unico per l'immigrazione. Ha una durata di due anni ed è soggetto ad una proroga.

“Da ora in poi il permesso di soggiorno sarà legato ad un certo numero di punti. Se perdi i punti, perdi anche il permesso di soggiorno. Ma se sei “bravo” aumenti il numero dei punti”, aggiunge Elvis.
Ogni immigrato parte con 16 punti con la possibilità di poterli incrementare, magari studiando l'italiano o iscrivendosi all'università.

Il nuovo tipo di permesso di soggiorno rappresenta anche una serie di impegni. Il primo è la lingua italiana. L'immigrato deve cercare di acquisire la conoscenza della lingua italiana almeno equivalente al livello A2. Il secondo impegno prevede l'acquisizione di una conoscenza sufficiente dei principi fondamentali della Costituzione italiana. Mentre il terzoè garantire l'adempimento dell'obbligo di istruzione per i figli minori.

Il decreto legge relativo al permesso di soggiorno a punti, pubblicato 11 novembre 2011, entrerà in vigore il 12 marzo 2012.

Varrà per tutti questa nuova legge?

Riguarderà tutti i nuovi arrivati per motivi di lavoro tranne le persone colpite da patologie, minori non accompagnati e le vittime di tratta.

Dunque tutti coloro che sono già in Italia con il permesso non dovranno fare questo accordo?

Elvis ci spiega che effettivamente l'accordo sarà applicato solo ai nuovi ingressi anche perché la legge non può essere retroattiva.

E come funzionava prima?
La persona prima doveva avere il contratto di lavoro, la residenza e l'obbligo di mandare i bambini minori a scuola. "Rispetto a prima cambieranno tante cose", conferma Meryem. "Le persone già hanno tantissimi impegni. Si tratta di uno stress aggiuntivo. Ma stiamo parlando di persone non di pacchetti acquistabili con punti”.    

A causa della burocrazia sempre più complicata, Elvis è quasi sicuro che gli immigrati si ritroveranno a fare ricorsi perché lo Stato probabilmente non sarà in grado di fornire i servizi adeguati per questo tipo di permesso. Ai due numeri dell'associazione (800905570 e 800999977) chiamano in molti: soprattutto senegalesi, camerunensi e pachistani. Ma anche gli italiani chiamano e persino gli avvocati per avere le informazioni sull'immigrazione. "Questo è davvero una bella soddisfazione per l'ARCI", conclude Elvis.
 
Per sapere di più sul permesso di soggiorno a punti seguite il BABzine del 27 gennaio alle 20.30!

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