Colpa della crisi? Arriva la tassa sulle rimesse degli immigrati irregolari
Il nuovo emendamento della manovra finanziaria introduce un'imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all'estero attraverso gli istituti bancari e le agenzie money transfer. Ma davvero costerà di più inviare denaro verso il proprio paese?
La nuova tassa ha creato un po' di confusione tra i cittadini stranieri, ma riguarda esclusivamente i clandestini o gli immigrati lavoratori in nero. Sono infatti esclusi gli stranieri che sono in possesso di una matricola INPS e di codice fiscale. Spesso i cittadini stranieri utilizzano mezzi privati per spedire i risparmi alle proprie famiglie, incaricando amici e parenti in partenza: tuttavia chi non ha un'altra scelta si trova ad affrontare questa nuova complicazione, anche perché le agenzie di money transfer spesso non sono preparate a gestire la nuova imposta.
L'imposta dovuta è pari al 2% della somma trasferita con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3 euro. Questo vuol dire che per inviare fino a 150 Euro l'imposta è di 3 Euro e viene calcolata solo per importi superiori: per esempio se si vogliono inviare 200€ si dovranno pagare 4€ di imposta. La tassa va pagata tramite l'acquisto di marche da bollo in tabaccheria: se si vogliono inviare 500€ sarà necessaria una marca da bollo da 10€. I lavoratori stranieri in regola, muniti di codice fiscale e l’iscrizione all’INPS, che secondo le stime del 2008 sono 2.727.254, non saranno soggetti alla nuova imposta.