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Venezia: i registi raccontano 11 settembre e immigrazione

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Creata il: 09 Set 2011
Iniziata da: LucaM-RedazioneWeb

Al 68°Festival del Cinema di Venezia arriva La Desintegration di Philippe Faucon, controversa pellicola che in occasione dei dieci anni dagli attentati dell'11 settembre torna a parlare di terrorismo di matrice islamica. Protagonisti del film sono Ali, Nasser e Hamza, tre ragazzi di origine araba che vivono in una città in provincia di Lille. I giovani conoscono Djamel, di dieci anni più vecchio, che diventa per loro un maestro di vita. 

Djamel approfitta del proprio ascendente sui ragazzi e, facendo leva sulle frustrazioni create in loro da una società che non li riconosce anche a causa delle loro origini, li porta a far parte di una cellula terroristica.

La pellicola nasce dal desiderio di Faucon di mostrare come le carenze della società e dei governi, soprattutto nella gestione del multiculturalismo, siano una delle prime cause della nascita di pericolosi estremismi.

Francese è anche Yolande Zauberman, regista di Would you have sex with an arab? Un documentario girato nei locali notturni di Tel Aviv e per le vie di Gerusalemme, dove la regista ha posto la domanda che dà il titolo al film a ebrei israeliani e la domanda esattamente opposta ad arabi. Il risultato è un intreccio di storie e racconti di vite divise da un odio spesso antico del quale si è perso il senso.

Sul fronte italiano si riconferma l'interesse ai temi dell'immigrazione, trattati attraverso il dramma da Olmi, Crialese e Lombardi, ma anche attraverso la commedia con Patierno, i Manetti e (solo in parte) con il fumettista alla sua prima opera cinematografica Gipi.

Dai registi, i produttori e gli attori italiani presenti al Festival è stato firmato un messaggio all’opinione pubblica, "affinché si costruisca una società meno soggetta a chiusure e derive xenofobe e più preparata a comprendere i flussi di immigrazione e a dialogare con i nuovi cittadini”.

Tra le richieste più importanti, c’è quella che venga finalmente riconosciuta la cittadinanza ai giovani di seconda generazione. Ma anche l’abolizione del reato di clandestinità e il blocco del prolungamento a 18 mesi della detenzione nei CIE, Centri di Identificazione ed espulsione. Tra i primi firmatari Andrea Segre, Marco PaoliniGiuseppe Battiston, Valerio Mastrandrea, Elio Germano, Marco Tullio Giordana.

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