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Shankaboot, la prima "web mosalsalat" dal Libano!

Ritratto di LucaM-RedazioneWeb
Creata il: 10 Ott 2011
Iniziata da: LucaM-RedazioneWeb

Suleiman, 15 anni, tanto entusiasmo e tanta voglia di sbarcare il lunario grazie al suo motorino e all'idea di diventare il re delle consegne di Beirut. Ruwaida, 19 anni, una vita di abusi e violenze, la voce di un angelo e un sogno che la spinge a lasciarsi il passato alle spalle: diventare una cantante. Chadi, dalla vita misteriosa e qualche segreto, amico leale ma dal losco passato.

I tre sono solo alcuni dei personaggi di Shankaboot, la prima vera e propria mosalsalat nata sul Web, che da marzo 2010 ha coinvolto il mondo arabo e internazionale.

Ambientata a Beirut, in Libano, la serie porta gli spettatori nelle strade della città, in un mix di commedia e dramma realistico, ritmato e mai sopra le righe, che ha fatto parlare di sè in tutto il mondo.

Molte delle discussioni scatenate dalla serie hanno avuto a che fare con i temi trattati, in maniera realistica e senza peli sulla lingua. Shankaboot parla di amore, di sesso, di droga, dei rapporti tra le vecchie e le nuove generazioni e della religione così come vengono vissuti dai giovani libanesi. Argomenti che possono risultare "scomodi" e far storcere il naso ad alcune delle frange più tradizionaliste della cultura del paese.

Shankaboot nasce da un'idea di Katia Saleh, regista libanese ritornata in patria dopo 11 anni di vita a Londra, dove ha collaborato con Channel 4, Al Jazeera English e BBC World Service. Poco tempo dopo il lancio dei primi episodi sul web la serie è diventata un vero e proprio fenomeno di costume, seguito, apprezzato  e amato in tutto il mondo grazie alla presenza di sottotitoli in lingua inglese.

Nel corso del tempo i produttori della web mosalsalat hanno utilizzato la rete per garantire l'interazione tra spettatori, attori e direzione artistica e narrativa delle puntate: ogni personaggio ha un proprio profilo Facebook con cui interagisce con gli altri personaggi e gli utenti.

In questo modo anche tra una stagione e l'altra la serie non si ferma mai, e i fan ricevono un costante flusso di informazioni e anticipazioni, oltre ad avere in prima persona la possibilità di esprimere opinioni e pareri.

Nell'affresco che Shankaboot porta sugli schermi rimane un grande assente: la guerra, sia quella civile sia quella che ha sconvolto il paese nel 2006. Una decisione presa dalla regista per potersi concentrare sulla quotidianeità del paese.

"Perché ogni film e opera d'arte libanese deve avere a che fare con la guerra? E perché ci si deve riferire al Libano sempre come ad un paese sconvolto dalla guerra? Senza riferimenti diretti ai conflitti, nella fiction Shankaboot riusciamo lo stesso a sollevare argomenti importanti e controversi che sono probabilmente il risultato di quelle guerre. Adesso serve parlare di corruzione, della violenza domestica, della prostituzione, delle droghe e persino dell'amore."

Tutte e quattro le stagioni della web serie Shankaboot si trovano sul sito ufficiale e su Youtube, dove è possibile vederle gratuitamente.

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